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lunedì, 14 aprile 2008
Euskal Herria: nazionale da Europei?



In un commento recente, LatinoHeat ha parlato della nazionale basca e mi ha fatto pensare a quale sarebbe la forza della tricolor qualora dovesse arrivare a confrontarsi con le migliori selezioni europee. Il post che segue è nato dalle mie elucubrazioni del sabato pomeriggio.

Un paio d'anni fa, Javier Clemente (all'epoca commissario tecnico della Serbia) sostenne in un'intervista che la selezione dei Paesi Baschi, qualora venisse riconosciuta dalla FIFA, potrebbe tranquillamente competere in qualunque fase finale, sia di un Mondiale che di un Europeo. Ottimismo del vecchio Javi, motivato anche dal sogno di allenare la Selekzioa, o ragionamento realistico di uno che il calcio lo conosce come lo proprie tasche? La risposta può arrivare solo dopo un'attenta analisi delle potenzialità del calcio basco, analisi che esuli dalla lettura dei tabellini delle amichevoli della tricolor e consideri tutto lo spettro dei giocatori di Euskal Herria, soprattutto quelli che per vari motivi non possono essere convocati per la tradizionale partita di Natale.
Portieri. Indubbiamente la leggendaria scuola basca non propone più interpreti del calibro del "Chopo" (il pioppo) Iribar, di Arkonada e di Zubizarreta, tuttavia vi sono alcuni elementi discreti e dal rendimento sicuro. Iraizoz, portiere titolare dell'Athletic, è senza dubbio il miglior numero 1 basco attuale; ha uno stile molto particolare, non è bello da vedere e appare sempre piuttosto sgraziato, tuttavia ha riflessi felini e un'efficacia tutt'altro che trascurabile. Armando gli è subentrato al momento dell'infortunio e, pur non essendo più giovanissimo (è in pratica il Dino Zoff biscaglino), offre un rendimento costante che ne farebbe una riserva ideale per la nazionale. Riesgo della Real Sociedad non è il massimo, soprattutto nelle uscite, così come Lafuente, attuale "secondo" all'Espanyol, un estremo difensore che soffre spesso di gravi amnesie. Meglio puntare su Almunia dell'Arsenal, maturato moltissimo nell'ultimo biennio nel quale è riuscito a scalzare il tedesco Lehmann dalla porta dei londinesi; il navarro non mi fa impazzire, tuttavia è l'unico portiere basco assieme ad Iraizoz (finalista di UEFA con l'Espanyol) ad avere una certa esperienza internazionale.
Difesa. Ancora non sembra vero, viste le due ultime stagioni di Liga, ma quest'anno l'Athletic ha uno dei migliori reparti arretrati del campionato e il blocco costituito dai suoi 4 titolari mi sembrerebbe l'ideale anche per la Selekzioa. Iraola, Ocio (o Ustaritz, che ne prenderà a breve il posto), Amorebieta e Del Horno inamovibili, dunque. C'è grande abbondanza per quanto riguarda le alternative ai terzini: a sinistra sono convocabili il biancorosso Koikili, l'ex giputxi Garrido (ora al Manchester City) e il promettente Nacho Monreal dell'Osasuna, autore fin qui di una buonissima stagione; a destra i nomi principali sono due, il giovane Azpilicueta, anch'egli in forza ai rossi di Pamplona, e il sempre arzillo Lopez Rekarte dell'Almeria, bandiera della Real Sociedad nell'ultimo decennio e giocatore a torto sempre sottovalutato dai selezionatori spagnoli. I ricambi, numerosi sulle fasce, latitano un po' nel settore centrale della difesa, dove il solo Ustaritz è all'altezza della coppia Amorebieta-Ocio. Nella Real Sociedad giocano Labaka, Ansotegi e Mikel Gonzalez, ma se l'ultimo è, in prospettiva, un buon giocatore, i primi due lasciano parecchio a desiderare; Labaka ha mantenuto ben poche delle promesse di inizio carriera, è piuttosto lento e perde facilmente l'uomo, mentre Ansotegi è tecnicamente più che approssimativo e pachidermico nei movimenti. Cruchaga, capitano dell'Osasuna, è stato per anni un difensore coi fiocchi, ma è ormai giunto all'età pensionabile e una nazionale basca competitiva dovrebbe prescindere dai suoi servigi; altra cosa è Miguel Flaño, anch'egli in forza alla squadra di Pamplona, elemento affidabile e in grado di dare un discreto cambio ai possibili titolari. Non consigliabile il ripescaggio di giocatori quali Luis Prieto, Murillo, Exposito e Zubiaurre, ormai più abituati ai sedili delle panchine che al confronto con l'avversario. In definitiva, la difesa è buona ma presenta lacune da non sottovalutare, specialmente per ciò che riguarda le alternative ai centrali titolari.
Centrocampo. Come sottolineava LatinoHeat nel suo commento, è questo il reparto migliore di una teorica nazionale basca, e qui risiedono gli elementi di maggior caratura e prestigio internazionale. Basta elencare alcuni nomi per capire la bontà del centrocampo basco: Orbaiz, Javi Martinez, Yeste, Mendieta, Raul Garcia e soprattutto Arteta e Xabi Alonso. Forza, tecnica, imprevedibilità, corsa, geometria: le caratteristiche di un centrocampo da favola ci sono tutte. Orbaiz e Xabi Alonso sono due registi strepitosi, Javi Martinez è fisicamente straripante (e migliora a vista d'occhio tatticamente e tecnicamente), Raul Garcia, titolare fisso nell'Atletico Madrid, ha polmoni e cervello, Yeste è la fantasia al potere, Mendieta ha l'esperienza di chi ha giocato due finali consecutive di Champion's, Arteta è un uomo di fascia che sa sempre creare la superiorità numerica. Se a questi signori aggiungiamo il rientrante Gurpegi, eccellente mediano di contenimento, il folletto Susaeta e un signor centrocampista qual è Aranburu della Real Sociedad, il quadro si fa completo ed è davvero roseo. Non mancano poi elementi di scorta comunque di prim'ordine: l'altro txuri-urdin Xabi Prieto, indolente e carattaerialmente limitatissimo ma dotato di grandi piedi, il capitano dell'Osasuna Puñal, geometra affidabile e costante, il soldatino Gabilondo, senza dimenticare l'ottimo mediano del Tolosa Pantxi Sirieix, basco francese. Insomma, c'è abbondanza in ogni settore del reparto e la qualità media è davvero molto alta. L'unico problema è decidere chi lasciare fuori di questo lotto eccellente, ma se la Selekzioa venisse riconosciuta dalla FIFA dovrebbe giocare più di una partita all'anno e ovviamente non avrebbe sempre tutti questi elementi a disposizione. Certo che con un centrocampo così, i tifosi della tricolor sarebbero quasi autorizzati a sognare...
Attacco. Forse la nota più dolente, non tanto per la qualità quanto per il numero dei giocatori selezionabili. In parole povere: Euskal Herria può contare su pochi attaccanti di buon livello, e di questi pochi ancora meno hanno una minima esperienza internazionale. Etxeberria è l'eccezione che conferma la regola, ma è risaputo che il rapporto del Gallo con la porta avversaria non è mai stato dei più idilliaci... Scontata la presenza di altri due Leoni, Aduriz e Fernando Llorente, nonché dell'altro Llorente, Joseba, una delle grandi rivelazioni della Liga coi suoi 14 gol segnati finora, peraltro senza battere i rigori. DI questi tre, comunque, il solo Joseba Llorente è una punta in grado di segnare con regolarità; Nando aspetta ancora la maturazione definitiva, mentre Aduriz, attaccante rapido e generoso che sa esaltarsi in contropiede, non ha nel suo DNA più di una decina di reti a stagione. Le alternative a questi quattro nomi sono poche e quasi tutte di incerta affidabilità. Al grande vecchio Urzaiz restano al massimo un paio di stagioni di carriera, senza contare che in quella attuale ha giocato non più di 5-6 partite nell'Ajax e sarà ovviamente arrugginito; le straordinarie qualità di Isma non si discutono, ma gli anni, purtroppo, passano per tutti. Nella Real Sociedad non è titolare, però segna spesso entrando dalla panchina e i gipuzcoani devono ringraziare lui per la loro attuale posizione in Segunda: parlo di Diaz de Cerio, centravanti che non ha né un grande fisico né una tecnica brasileira, e che però può contare su un fiuto del gol da vero rapace delle aree di rigore; il txuri-urdin è poco appariscente e stilisticamente grezzo, tuttavia appartiene a quella razza di attaccanti che, in un modo o nell'altro, riescono sempre a metterla dentro. Dietro di lui il nulla, o quasi: Velez del Murcia aveva fatto vedere buone cose, ma è stato presto accantonato; Gari Uranga, Real Sociedad, è un'altra promessa non mantenuta; l'osasunista Kike Sola, infine, ha mostrato dei bei numeri quest'anno, tuttavia è ancora molto giovane e nessuno può sapere se continuerà sulla buona strada o si smarrirà come molti altri prima di lui (il quotidiano As ha parlato in settimana di un interessamento dell'Athletic per la giovane punta navarra). Tirando le somme, il reparto offensivo sembra quello più debole e maggiormente dipendente dalle prestazioni di un paio di singoli.
Concludendo... Ipotizzando di schierare la nazionale basca con un classico 4-4-2, la formazione-tipo potrebbe essere composta da: Iraizoz; Iraola, Ocio (Ustaritz), Amorebieta, Del Horno; Arteta, Xabi Alonso, Javi Martinez, Yeste; Joseba e Fernando Llorente. Tutto sommato, mi sembra un undici piuttosto competitivo, considerando anche il calibro di alcuni esclusi. Questa squadra potrebbe giungere alla fase finale di una grande manifestazione internazionale, e magari dire la sua nel corso del torneo? Secondo me la risposta è sì. Se nazionali come Polonia e Croazia si sono qualificate per gli Europei e altre come Serbia, Scozia, Irlanda del Nord e Finlandia hanno lottato a lungo per il passaggio del turno di qualificazione, non vedo perchè un'eventuale selezione basca non potrebbe farlo. I giocatori ci sono, le motivazioni anche: manca solo l'ok dalla federazione internazionale. Arriverà mai il beneplacito FIFA? Penso di no, e il motivo non è la paura che Euskal Herria possa vincere un mondiale.

Postato da: Edo14 a 03:37 | link | commenti (16) |
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domenica, 30 dicembre 2007
Euskal Herria 1-1 Catalunya.


L'ingresso delle squadre con lo striscione che inneggia al riconoscimento ufficiale delle due selezioni.


Lo striscione nella sua interezza.


Foto di rito della formazione basca.


Torciata nella Norte, caldissima come sempre.


Aduriz esulta: è 1-1 (tutte le foto sono di Eitb24).

Euskal Herria: Lafuente (46' Riesgo); Iraola (46' López Rekarte), Labaka, Amorebieta (46' Mikel González), Del Horno (76' Urzelai); Xabi Prieto (60' Mendieta), Orbaiz (46' Puñal), Aranburu, Yeste (46' Gabilondo); Etxeberria (42' Aduriz), Fernando Llorente (46' Joseba Llorente). Allenatori: José Angel Iribar e Miguel Etxarri.
Catalunya:
Jorquera (14' Morales); Bruno, Belenguer (46' Tortolero), Puyol (46' Carlos García), David García (46' Chica); Sergio González, Xavi (65' Angel), Verdú; Corominas (81' Soler), Sergio García (74' Crosas), Bojan (60' Pinilla). Allenatore: Pere Gratacós.
Reti: 29' Bojan, 69' Aduriz.
Arbitro: Pérez Lasa (Comité vasco).

E' finita con un giusto pareggio l'amichevole dal sapore antico tra Euskal Herria e Catalunya, ma come sempre il risultato del campo passa in secondo piano rispetto al significato della manifestazione, che ogni anno mira ad attirare l'attenzione sul problema del riconoscimento FIFA delle selezioni interne a quella spagnola. La risposta del pubblico bilbaino (con l'aggiunta di alcune migliaia di catalani) non si è fatta attendere: 40.000 spettatori, San Mamés strapieno e grande successo dopo il passaggio a vuoto dello scorso anno contro la Serbia, causato da polemiche sterili tra due differenti organismi baschi. Molto belle entrambe le reti, segnate dal fantastico Bojan per la Catalunya e dal biancorosso Aritz Aduriz per la tricolor; da rivedere soprattutto l'azione del gol di Euskal Herria, con Aduriz che parte dalla propria area dopo un corner avversario e finisce in quella opposta a finalizzare uno strepitoso contropiede condotto da un Mendieta in gran forma e da Gabilondo, autore dell'assist. Unica nota negativa l'infortunio del portiere del Barcellona Jorquera, lesionatosi seriamente al ginocchio in maniera del tutto fortuita. Inserisco qui sotto il video di Eitb24 con gli highlights della partita.



Postato da: Edo14 a 18:15 | link | commenti |
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giovedì, 27 dicembre 2007
Convocazioni Euskal Herria-Catalunya.


La selezione basca prima della partita contro la Catalunya dello scorso anno al Nou Camp.

Questo sabato si giocherà al San Mamés, che già adesso si preannuncia esaurito, la più classica delle sfide tra non-nazionali, ovvero Euskal Herria vs. Catalunya. I selezionatori baschi Iribar ed Etxarri hanno diramato oggi le convocazioni, con l'Athletic squadra leader per numero di giocatori presenti:

Portieri:
Lafuente (Espanyol); Riesgo (Real Sociedad).
Difensori: López Rekarte (Almeria); Amorebieta, Del Horno, Iraola (Athletic Bilbao); Labaka, Mikel González (Real Sociedad).
Centrocampisti: Gabilondo, Orbaiz, Yeste (Athletic Bilbao); Mendieta (Middlesbrough); Aranburu, Xabi Prieto (Real Sociedad); Puñal (Osasuna); Sirieix (Toulouse).
Attaccanti: Etxeberria, Aduriz, F. Llorente (Athletic Bilbao); J. Llorente (Valladolid).

La Catalunya risponde convocando per la prima volta Bojan, la stellina del Barça che a 17 anni è già una delle più grandi promesse del calcio mondiale, e richiamando giocatori del calibro di Xavi e Puyol, assenti da alcuni stagioni nella partita annuale della Selecció. Accanto ai grandi calibri c'è poi un nome sconosciuto ai più: è quello di Josep Maria Soler, 32enne attaccante del Manresa (Terza Divisione), convocato dal selezionatore
Pere Gratacós come riconoscimento alle grandi prestazioni della rappresentativa amatoriale della Catalogna nella Coppa delle Regioni UEFA, la massima competizione continentale del calcio dilettantistico.

La partita verrà trasmessa in diretta da TV3, televisione catalana, e spero che sia visibile anche tramite Rojadirecta.com.

Postato da: Edo14 a 21:15 | link | commenti (2) |
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venerdì, 22 giugno 2007
Venezuela 3-4 Euskadi.


La nazionale basca chiede l'ufficializzazione prima del calcio d'inizio.


Aduriz ed Etxebe festeggiano un gol della tricolor.

Venezuela: Toyo, Vallenilla, Vielma, Vizcarrondo, Ronga, Miku, Fernandez, Perez, Guerra, Arismendi, Torrealba. Hanno giocato anche Dudamel, Vega, Mea, Cichero, Vera, Maldonado, Paez, De Ornelas, Rojas, Arango.
Euskadi: Iraizoz (83' Unai Alba), Mikel Gonzalez, Sarriegi, Labaka (68' Amorebieta), Del Horno (55' Iraola), Garitano, Aranburu, Etxeberria (60' Mikel Alonso), Gabilondo (51' Muñoz), Aitor Tornavaca (46' Garrido), Aduriz (63' Llorente). Selezionatori: Iribar ed Etxarri.
Reti: 7' Aduriz, 20' Etxeberria, 27' Torrealba, 29' Gabilondo, 38' Etxeberria, 80' (rig.) e 87' Arango.

La stagione del calcio basco si è conclusa con la vittoria dell'Euskal Selekzioa nell'amichevole contro il Venezuela, partita a suo modo storica visto che la nazionale basca è tornata a giocare in trasferta 70 anni dopo la mitica tournee nel Centroamerica, organizzata per raccogliere fondi a sostegno della causa repubblicana durante la Guerra Civile spagnola. Ottimo il primo tempo di Euskadi, chiuso sul 4-1 grazie a quattro reti biancorosse (Aduriz, Gabilondo ed Etxeberria con una doppietta gli autori dei gol); nella ripresa, complici il calo mentale e l'ingresso dei migliori venezuelani, tra cui il maiorchino Arango, i padroni di casa sono tornati sotto, ma la loro bella rimonta si è infranta sul palo colto al 90' da De Ornleas. E' la seconda vittoria consecutiva per Euskadi dopo il 4-0 rifilato alla Serbia nella tradizionale amichevole natalizia della selezione.

Postato da: Edo14 a 17:06 | link | commenti (14) |
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sabato, 30 dicembre 2006
Euskadi 4-0 Serbia.


Dopo tre partite senza vittorie, la Selekzioa può festeggiare insieme al suo pubblico.


Lo splendido cabezazo di Isma Urzaiz che vale il 2-0.

Euskadi: Iraizoz (46' López Vallejo), López Rekarte (61' Javi Martínez), Labaka, Prieto (46' Sarriegi), Garrido, Iraola (46' Aranburu), Garitano (46' Sirieix), Etxeberria (46' Xabi Prieto), Yeste (46' Uranga), Aitor Tornavaca (46' Gabilondo), Urzaiz (46' Aduriz).
Serbia: Avramov, Markovic (46' Rukavina), Stepanov, Ivanovic, Tosic, Duljaj (46' Milovanovic), Kovacevic (46' Smiljanic), Ergic (46' Lomic), Krasic, Zigic (46' Djokic), Trisovic (46' Babovic).
Reti: 32' Yeste (rig.), 40' Urzaiz, 60' Sarriegi, 85' Uranga.
Arbitro: Delgado Ferreiro.

Torna al successo la selezione basca nella tradizionale amichevole natalizia, disputata quest'anno contro un avversario tosto, la Serbia allenata dal grande Javier Clemente. Formazioni rimaneggiate ma discreto spettacolo in campo, come dimostrano le 4 reti segnate; i giocatori dell'Athletic hanno dimostrato di essere in forma e sono stati grandi protagonisti del match. Le molte assenze hanno spinti i selezionatori baschi Iribar ed Etrxarri a convocare e far esordire quattro giocatori: Javi Martinez, sul cui conto Clemente ha ammesso di essersi sbagliato quando in estate sconsigliò il suo acquisto, Aitor Tornavaca e Lopez  Vallejo, entrambi in forza al sorprendente Recreativo, e il basco francese Siriex, mediano molto interessante. L'affluenza di pubblico è stata inferiore alle precedenti amichevoli disputate a Bilbao (si parla di 30.000 spettatori), soprattutto a causa della querelle prepartita tra Federazione Basca ed ESAIT, l'organismo che si batte per l'ufficializzazione di tutte le selezioni basche. In ogni caso, è stata un grande momento per lo sport di Euskal Herria. Aupa Euskadi, ofizialtasuna!

Postato da: Edo14 a 12:43 | link | commenti (3) |
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lunedì, 22 maggio 2006

Euskadi 0-1 Galles.


Etxebe si dispera dopo un gol sbagliato: che anno di merda...

Euskadi: Lafuente (46' Riesgo); Edu Alonso, Iván Campo (46' Sarriegi), Rekarte (46' Garrido); Mikel Alonso (63' Llorente), Puñal; Xabi Prieto, Guerrero (46' Muñoz), Gabilondo; Etxeberria.
Galles : Jones; Davids, Collins, Gabbidon, Nyatanga, Ledley; Fletcher, Robinson (73' Cotterill); Giggs; Earnshaw (57' Crofts), Bellamy.
Reti: 76' Giggs.
Arbitro: Iturralde González (Comité Vasco).

Seconda sconfitta consecutiva per la selezione basca, che eguaglia il suo primato negativo del 1937. Molti assenti nelle file di casa, pochi spettatori causa partita di campionato il giorno prima (complimenti a chi fa i calendari). Classica gara di fine stagione ma divertente, con quattro esordi nei bianco-rosso-verdi: Lafuente, molto bravo, Sarriegi, Muñoz e Garrido. Julen Guerrero, capitano, migliora il proprio record di presenze con la nazionale (11).

Postato da: Edo14 a 15:57 | link | commenti |
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mercoledì, 17 maggio 2006

Convocazioni.

Sono uscite le convocazioni della Nazionale Basca per la partita straordinaria di domenica prossima contro il Galles, che si svolgerà al San Mamés di Bilbao. I tecnici Iribar ed Etxarri hanno dovuto rinunciare a moltissimi infortunati (tra gli altri Yeste, operato in Germania per la pubalgia: in bocca al lupo Fran!) e hanno chiamato 18 giocatori:

 Athletic:
 - Julen Guerrero
 - Joseba Etxeberria
 - Ismael Urzaiz
 - Fernando Llorente
 - Iñaki Lafuente
Real Sociedad:
 - Asier Riesgo
 - Igor Gabilondo
 - Aitor Lopez Rekarte
 - Mikel Alonso
 - Mikel Labaka
 - Javier Garrido
 - Xabi Prieto
Alavés:
 - Edu Alonso
 - Josu Sarriegi
Osasuna:
 - Cesar Cruchaga
 - Raul Garcia
 - Patxi Puñal
Bolton:
 - Ivan Campo

Colgo l'occasione per congratularmi con l'Osasuna, che ha centrato i preliminari di Champion's tenendo alta l'ikurriña (la bandiera basca), e anche per rendere omaggio ai campioni del Barça, le cui vittorie in Liga mi sono sempre molto gradite, sia perchè i catalani sono grandi, sia perchè ogni titolo blaugrana è uno schiaffo in pieno viso al Real Madrid (tra l'altro, adios Zizou, ci mancherai).

Postato da: Edo14 a 16:19 | link | commenti (1) |
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venerdì, 06 gennaio 2006

Un pò di foto dell'Euskal Selekzioa.


Una formazione di Euskadi degli anni '30.


La squadra nel 1979, capitanata da Iribar (in piedi, l'ultimo a destra).


I selezionatori attuali, Iribar ed Etxarri.


Capitan Alkorta prima di Euskadi-Paraguay 1-1 del 1995.


Julen Guerrero, recordman della selezione per presenze (10) e reti (6).

Postato da: Edo14 a 14:32 | link | commenti |
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La storia dell'Euskal Selekzioa.


  

                                  
In Spagna esistono quattro sotto-nazionali: Euskadi, Catalunya, Galizia e Navarra, nata giusto qualche mese fa; le più antiche sono le prime due, che giocarono contro la loro prima partita ufficiale nel lontano 1930 (Catalunya-Euskadi 0-1, al Montjuic di Barcellona). Durante la dittatura franchista, la squadra di Euskadi, così come quella catalana, girò il mondo per ben tre anni, nel tentativo di far conoscere la terribile situazione delle minoranze sotto il fascismo del Generalissimo (e di raccogliere fondi per la causa repubblicana); nel 1937 Euskadi disputò partite in Francia, Est Europa e Scandinavia, sia contro club che contro nazionali, vincendo quasi tutti gli incontri (14 vinte, due pareggiate, due perse); quindi si spostò in Messico (17 partite nel 1937, con 13 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte) e a Cuba (7 vittorie su 7 incontri tra il 1937 ed il 1938). Nel 1938/39 la selezione disputò il campionato messicano di Prima divisione, vincendo il titolo. L'anno successivo, alla ripresa della Liga spagnola, i giocatori decisero di rimanere all'estero e la FIFA li minacciò di squalifica a vita; alcuni tornarono, altri restarono in esilio e riuscirono a trovare un ingaggio in Sudamerica (Isidro Langara e Angel Zubieta, tra gli altri, giocarono in Argentina e Messico). L'Euskal Selekzioa fu costretta ad interrompere l'attività, che riprese però pochi anni dopo la morte di Franco: il 16 agosto 1979, allo stadio San Mames di Bilbao, Euskadi e Irlanda scesero in campo per una partita memorabile, terminata 4-1 per la selezione basca. Dpo altri due match tra il 1979 e il 1980, 4-0 contro la Bulgaria e sconfitta 5-1 con l'Ungheria, vi fu una pausa di 8 anni. Nel 1988, Euskadi-Tottenham inaugurò la serie di partite annuali della nazionale basca, che si disputano al San Mames nella settimana di Natale. Il parlamento basco ha chiesto più volte di riconoscere alla Selekzioa lo status di Scozia, Galles e Irlanda del Nord, nazioni che non esistono ma che disputano per proprio conto, e non come Gran Bretagna, le più importanti competizioni internazionali. Tale decisione, però, non è ancora stata presa a causa delle pressioni del governo spagnolo, che non intende concedere ad Euskadi (nè alla Catalunya o alla Galizia) il minimo straccio di indipendenza, nemmeno quella sportiva; nel 1998, il parlamento basco aveva approvato una legge per separarsi, almeno nello sport, dalla Spagna, ma il governo di Madrid l'ha dichiarata incostituzionale e ha bloccato il progetto. Per saperne di più, potete visitare il sito dell'Euskal Selekzioa (http://www.geocities.com/euskal_selekzioa/main.html, purtroppo non viene aggiornato dal 2002) e quello di ESAIT (http://www.esait.org, è solo in euskera e castigliano), l'associazione che si batte per il riconoscimento ufficiale di tutte le federazioni basche, non solo di quella calcistica.

I risultati degli ultimi 25 anni:

Anno Stadio Avversario Risultato Marcatori
1979 San Mamés Irlanda 4-1 Dani (2), Satrustegi, Zamora
1979 Atotxa (Donostia)
Bulgaria 4-0 Dani (2), Idigoras, Satrustegi
1980 Mendizorrotza (Vitoria)
Ungheria 1-5 Amorrortu
1988 San Mamés Tottenham 4-0 Uralde (2), Julio Salinas, Bakero
1990 San Mamés Romania 2-2 Uralde, Jon Andoni Goikoetxea
1993 Anoeta (Donostia)
Bolivia 3-1 Guerrero, Julio Salinas (2)
1994 San Mamés Russia 1-0 Guerrero
1995 San Mamés Paraguay 1-1 Ziganda
1996 San Mamés Estonia 3-0 Ziganda, Idiakez, Andrinua
1997 San Mamés Yugoslavia 3-1 Guerrero (3)
1998 Anoeta
Uruguay 5-1 Ziganda (2), De Paula, Idiakez, Urrutia
1999 San Mamés Nigeria 5-1 Guerrero, Mendieta, De Paula, Idiakez, De Pedro
2000 San Mamés Marocco 3-2 Urzaiz (2), De Pedro

29-12-01   EUSKADI-GHANA                  3-2      San Mamés

28-12-02   EUSKADI-MACEDONIA          1-1      San Mamés

27-12-03   EUSKADI-URUGUAY              2-1      San Mamés

29-12-04   EUSKADI-HONDURAS           2-0      Anoeta

27-12-05   EUSKADI-CAMERUN              0-1      San Mamés

Postato da: Edo14 a 13:51 | link | commenti |
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martedì, 03 gennaio 2006

Euskadi 0-1 Camerun.


Mikel Labaka, centrale della Real Sociedad, getta fuori dal campo un bengala piovuto dalle gradinate: come sempre, clima caldissimo a Bilbao quando gioca la selezione basca.

Euskadi: Riesgo (46' Armando); Expósito (72' Barkero), Aitor Ocio (46' Labaka), Cruchaga, López Rekarte; Orbaiz (46' Gurpegui), Mikel Alonso (46' Raúl García); Etxeberria (46' Xabi Prieto), Yeste (54' Guerrero), Gabilondo (46' Gari Uranga); Urzaiz (46' Llorente).
Camerun: Souleymanou (46' Kameni); Angbwa, Kalla, Song, Ateba (83' Deumi); Atouba, Saidou; Kome (46' Wanfor), Doualla (66' Boya), Olembe (90' Owona); Webo (46' Meyong Ze).
Reti: 24' Cruchaga (A).
Arbitro: Pérez Lasa (Colegio vasco).

La tradizionale partita di Natale della Nazionale Basca si è conclusa in modo amaro per il risultato, ma non certo per lo spettacolo degli spalti e per l'atmsofera generale che, come sempre, ha permeato questi 90 minuti particolarissimi. Erano ben 25 anni che i baschi non perdevano l'amichevole dicembrina (Euskadi-Ungheria 1-5 del 1980) e i 38.000 del San Mamés sicuramente non saranno usciti contenti dalla Cattedrale, però in campo si è visto un bello spettacolo e sugli spalti anche di più. Peccato per l'autogol del difensore osasunista Cruchaga (o Krutxaga, in grafia euskera) e per i molti miracoli del portiere africano Kameni, il più bello dei quali su bolide di Guerrero, ma l'Euskal Selekzioa ha vinto lo stesso la sua partita. Una menzione particolare a capitan Guerrero, divenuto con 10 presenze il recordman della selezione (di cui è anche capocannoniere) e per il pubblico di Bilbao, cha ha scatenato una vera e propria torcida per i biancoverdi e ha così riscattato l'accoglienza tiepida di San Sebastian lo scorso anno. Prossimamente metterò online la storia dell'Euskal Selekzioa e il link dell'associazione che si batte per il suo riconoscimento ufficiale da parte della FIFA, ESAIT.

Postato da: Edo14 a 19:01 | link | commenti |
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