Premessa, fate conto che io ero allo stadio, nel senso che non ero li fisicamente, ma ci sono stato tante volte al San Mames di Bilbao che lo conosco come le mie tasche, e molti di quelli che erano li sono amici miei.
Svisceriamo l'articolo nei punti salienti e correggiamo le ZOZZERIE ivi presenti.
Cominciamo con la prima parte dell'articolo.
"Una parte del pubblico dello stadio San Mames non ha rispettato il tributo al politico socialista Isaias Carrasco, ucciso venerdì dall'Eta"
Niente da eccepire, se non che ISAIAS CARRASCO era un ex-politico socialista, in quanto si era allontanato dal suo partito recentemente.
"Prima della partita Athletic-Valladolid, durante il minuto di silenzio raccomandato dalla Lega calcio spagnola, cori e fischi sono venuti dalla 'Cattedrale', il settore tradizionalmente occupato da tifosi vicini alla sinistra indipendentista basca"
E qui cominciano i dolori, "La Catedral" è il soprannome dello stadio SAN MAMES di Bilbao. Il nomignolo fu dato allo stadio dell'ATHLETIC agli inizi dell' era del calcio spagnolo, quindi non è, come si evince dal pezzo, solo una parte dello stadio. Per inciso quella parte di stadio mostrata anche nel video si chiama " fondo norte" (curva nord) dove risiede un gruppo di tifosi ben definito che si chiama appunto HERRI NORTE, corretto invece che sono i ragazzi vicini alla sinistra indipendentista basca.
"Secondo la stampa spagnola, era la prima volta che la squadra basca faceva osservare un minuto di silenzio dopo un attentato attribuito all'Eta."
Tentennamento inutile e fuori luogo. Non sono di certo un membro dell'Accademia della Crusca, ma quel "secondo la stampa spagnola" ci dice che il giornalista prende con le pinze la notizia sul fatto che sia la prima volta che la squadra basca etc etc. Ma secondo voi ( sono un genio lo so), perchè un giornalista e un quotidiano dovrebbero prendersi la briga di dare risalto a un fatto accaduto, prendendo però con le molle una segnalazione che è per forza di cose veritiera ? Lo sanno tutti gli spagnoli, nei paesi baschi NON SI CELEBRANO MINUTI DI SILENZIO CON MOTIVO POLITICO ! E qui vi rimando all'ultima cagata dell'articolo :
"Tutte le altre partite della 27ma giornata della Liga spagnola di calcio si sono aperte ieri e oggi con un minuto di silenzio in omaggio all'ultima vittima dell'Eta"
Se chi ha scritto l'articolo si fosse preso la briga di verificare anche solo una delle cose che ha riportato, non avrebbe avuto nessuna difficoltà nel riscontrare che a PAMPLONA, Navarra, Paesi Baschi, allo stadio "Reyno de Navarra", per la partita OSASUNA-ALMERIA il minuto di silenzio non è nemmeno cominciato. E la stessa cosa sarebbe successa allo stadio di ANOETA, San Sebastian capoluogo della Guipuzkoa , Paesi Baschi, se la squadra di casa la REAL SOCIEDAD non fosse stata impegnata in trasferta.
Mi rendo conto che dovrei stare a spiegare i motivi del perchè nei Peasi Baschi non si celebrano minuti di silenzio per motivi politici, vi metto solo sulla strada, forse che nel resto della Spagna si è celebrato mai un minuto di silenzio in ricordo dell'ECCIDIO DI GUERNIKA?
Anche altri giornali hanno voluto per forza dare risalto alla cosa, e tutti hanno scritto qualcosa prendendo spunto, per sentito dire o peggio COPIANDO dallo spagnolo e riportando una traduzione maccheronica che ha dell'assurdo. Il quotidiano "La Stampa" nella versione cartacea a pagina 3 dell'edizione di ieri lunedi 10 marzo, riportava un trafiletto in cui veniva scritto che il " minuto di silenzio veniva interrotto dall'arbitro dopo solo 8 secondi mediante l'uso del megafono". Ma immaginatevi voi un arbitro al centro del campo che con il megafono dice a tutti " il minuto di silenzio finisce qua ", ovvio che chi ha scritto il pezzo ha buttato giù due righe tanto per, senza rileggere l'assurdità della cosa. Leggendo i quotidiani spagnoli che parlano della cosa trovo questo articolo in cui viene scritto:
"Es de suponer que por la situación creada, el árbitro del partido Athletic Club-Real Valladolid, el valenciano Ángel Ayza Gámez, decidió que no se alargase y recortó el minuto a unos 8 segundos desde que se dieron las últimas palabras por megafonía y pitó el final del minuto." che tradotto significa che l'arbitro ha decretato la fine del minuto di silenzio giusto quando la "megafonia" della stadio stava terminando le ultime parole. Le parole che introducevano la motivazione del minuto di silenzio. L'ho fatta io la ricerca, ho fatto io una traduzione semplice e non faccio il giornalista...ci voleva tanto?
MA CAMBIATE MESTIERE, LA GENTE HA BISOGNO DI PROFESSIONISTI E PROFESSIONALITA' NON DI CIALTRONI CHE SCRIVONO A COMANDO!!".
Questo è quanto. La condanna di ETA e del terrorismo è ferma e direi ovvia, ma prima di parlare a vanvera credo che bisognerebbe conoscere i fatti. La vita nei Paesi Baschi non è simile a quella nel resto della Spagna, chi dà per scontato questo punto è un superficiale. Si sentono i fischi e subito si fa 2+2: sono etarras, sono terroristi, sono imbecilli, sono incivili, sono vigliacchi, ecc ecc. Nessuno ha pensato che i fischi non fossero per Carrasco. Nessuno ha provato, come ho fatto io, a sentire cosa dicevano i cori e a dare un'occhiata alle bandiere che sventolavano nella Norte. Nessuno ha capito che quella era una contestazione alla democratica e civile Spagna, non un appoggio a ETA. Si può discutere dell'opportunità della protesta, prima però sarebbe bene informarsi. C'è perfino gente che si è scandalizzata perchè i giocatori dell'Athletic non si sono abbracciati a metà campo, ma sono rimasti a capo chino nelle loro posizioni. Un peccato grave anche questo?
Per quanto riguarda la partita, mi sembra quasi superfluo soffermarmi sull'andamento del match. Valladolid migliore sul piano del gioco, Athletic che ringrazia Gabilondo, Llorente (autore di due assist) e Armando, salvatore della patria in più occasioni. Non mi sento di aggiungere altro, per chi vuole vedere un po' di calcio ecco il link al filmato con le azioni salienti del match: Athletic-Valladolid.


